L'Alcazaba dell'Alhambra

L'Alcazaba dell'Alhambra

Breve descrizione

Recinto militare fortificato. Le prime costruzioni arabe risalgono all'epoca califfale, forse sui resti di una fortificazione romana. Nell'XI secolo gli Ziridi ampliarono il recinto, quando Granada divenne capitale di uno dei regni di taifa; tuttavia gli edifici principali risalgono all'epoca nasride, dal XIII al XV secolo. Vi si trovano anche alcune aggiunte cristiane, come la torre rotonda del Cubo.

Qui si trova la famosa torre della Vela, torre di vedetta da cui si gode una vista impareggiabile sulla città, la Vega e la Sierra Nevada. Le case dei soldati sono scomparse e le segrete sono chiuse, ma si possono percorrere alcune torri, i camminamenti e i cammini di ronda, e vedere i resti dei bagni, di un silo, delle cisterne, ecc.

Dalla piazza degli Aljibes si entra nel recinto da un portone aperto in epoca moderna nell'antemurale, procedendo verso nord lungo le mura orientali della fortezza, dove si trovano le torri dell'Homenaje, Quebrada e dell'Adarguero (di cui resta solo la parte bassa). La torre dell'Homenaje, all'angolo nord-est, è la più alta della fortezza e probabilmente fu la residenza di Alhamar. Alla fine, addossata all'antemurale, si trova la torre del Cubo, semicircolare e costruita dopo la Reconquista, su cui si può salire per ammirare belle vedute sull'Albaicín e sulla valle del Darro.

Proseguendo la visita si entra nel camminamento nord, dove si osserva la doppia cinta muraria della fortezza. Di fronte, a chiudere il camminamento, c'è la porta delle Armi, uno degli ingressi dell'Alhambra e l'unico che comunicava direttamente con la città. Sullo sfondo appare l'emblematica torre della Vela, con il campanile a vela e la campana che fino a poco tempo fa scandiva la vita della città e della Vega.

Una targa con i versi del poeta Francisco de Icaza sulla torre della Pólvora riassume la bellezza di questi luoghi: «Dagli l'elemosina, donna, perché non c'è nulla nella vita come la pena di essere cieco a Granada». La piazza d'Armi: attraversando le mura da un portone si entra nella piazza d'Armi, dove sorgeva la città militare dell'Alhambra. Oggi restano solo i resti archeologici di edifici e case, in particolare la segreta ai piedi della torre Quebrada e i resti di un bagno vicino alla torre della Vela, zona in cui si trovava l'ingresso primitivo dell'Alcazaba. Dalla piazza d'Armi si può raggiungere il camminamento della porta delle Armi. Il giardino degli Adarves: sul camminamento sud fu realizzato nel XVII secolo un giardino da cui si godono splendide vedute. Vi si arriva entrando vicino alla torre della Pólvora, da cui si accede alla torre della Vela. Tra le sue fontane spicca quella che coronava la vasca della Fontana dei Leoni fino al 1949, trasferita qui perché non faceva parte dell'insieme originale.

Cosa vedere nell'Alcazaba?

Informazioni per la visita dell'Alcazaba

Massima prudenza: zona di difficilissimo accesso per persone con mobilità ridotta. Si può visitare in turno di mattina o di pomeriggio, secondo il biglietto, senza orario fisso.

Durata del percorso: circa 30 minuti.

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