Il Patio del Cipresso della Sultana

Il Patio del Cipresso della Sultana

Attraversando l'alcova laterale della Sala Regia si sale al livello di un corridoio aperto e si raggiunge il Patio del Cipresso della Sultana.

L'edificio porticato risale al 1584 e davanti a esso si sviluppa un intimo patio-giardino di gusto barocco. In origine tutto lo spazio era occupato dal bagno del palazzo, di cui apparentemente non resta nulla, tranne forse l'arrivo dell'acqua del canale che doveva alimentarlo prima di proseguire verso il patio vicino; si vede cadere a cascata dall'apertura nel muro laterale.

Al centro c'è una vasca a forma di «U», in mezzo alla quale nel XIX secolo fu collocata una vasca più piccola da cui sorge una fontanella di pietra.

Tutto il patio è circondato da zampilli che creano un'atmosfera di freschezza, che nel 1526 colpì vivamente Andrea Navagero, ambasciatore della Repubblica di Venezia, durante la sua visita al Generalife.

Da questo patio si può seguire il percorso di uscita attraverso una porticina nell'angolo sud, che riporta al patio dell'Acequia e al resto della visita dell'Alhambra.

Se avete tempo e non vi pesa salire qualche scala, potete visitare la parte alta della tenuta del Generalife attraverso il portone al centro del patio, di fronte alla galleria.